La promozione di politiche di sviluppo di una mobilità intermodale rappresenta un opzione fondamentale nel perseguimento degli obiettivi di sostenibilità per qualsiasi amministrazione.

La visione strategica del Comune di Treviso e del principale operatore di mobilità, ACTT - Mobilità di Marca, fa leva sul sistema locale della sosta (parcheggi su strada e in struttura) oggi in servizio nel centro di Treviso. Dotato di livelli di automazione che consentono il monitoraggio continuo dello stato di occupazione di oltre 3000 stalli di sosta, tale sistema rappresenta uno dei sistemi dei gestione della sosta urbana più avanzato in Italia e in Europa. Il progetto PERHT si propone di sfruttare tale risorsa utilizzandola come elemento centrale per la realizzazione e integrazione di nuove misure e servizi per lo sviluppo di una mobilità intermodale e sostenibile, finalizzata all'ottenimento degli obiettivi ambientali e di sostenibilità assunti dal progetto:

  • efficiente integrazione dei servizi di sosta con il trasporto pubblico urbano e interurbano (Mobilità di Marca, treno);
  • facilitazione  e potenziamento dell'interscambio tra mezzo privato e servizi alternativi per la mobilità sostenibile individuale (es bike sharing) e collettiva (es. taxi collettivo);
  • riduzione dell'impatto del traffico commerciale (distribuzione merci) tramite l'introduzione di stalli per la sosta riservati ad operazioni di carico/scarico nelle operazioni "ultimo miglio" e politiche di gestione finalizzate ad una maggiore efficienza della sosta e ad una migliore integrazione della logistica urbana nell'ambito dello schema generale di gestione della mobilità;
  • promozione della mobilità ciclabile con aggiunta, all'esistente sistema di bike sharing, di infrastrutture a supporto dell'uso della bicicletta privata e all'integrazione modale nell'ambito della complessiva gestione della mobilità (bike stations di interscambio); 
  • promozione e incentivazione alla mobilità elettrica di persone e merci.

L'attuazione di tali schemi contribuirà positivamente alla riduzione dell'impatto ambientale degli attuali processi di mobilità delle persone e di distribuzione delle merci, e porterà benefici in termini di risparmio energetico, qualità dell'ambiente urbano e della vita nel centro storico di Treviso, proponendo in tal modo un interessante modello per altre città storiche Europee di piccole/medie dimensioni.